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[SUOLO E SALUTE NEWS]

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 SUOLO E SALUTE NEWS
L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO

N. 24– 25 giugno 2010
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO

N. 23– 17 giugno 2010
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO

N. 22– 10 giugno 2010
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO

N. 21– 03 giugno 2010
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO

N. 18– 13 maggio 2010
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO

N. 17– 06 maggio 2010
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO

N. 16– 29 aprile 2010
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 15 – 22 aprile 2010
 
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 14 – 15 aprile 2010
Il nuovo logo biologico dell'UE: le principali novità (66/2010)
Puglia, bando per l' l'introduzione o il mantenimento della produzione biologica (67/2010)
USDA, i dati del 2008 sull’agricoltura biologica negli USA (68/2010)
Festival Internazionale dell’Ambiente, a Milano dal 3 al 7 giugno (69/2010)
Biodiversità, in Italia si registra una perdita di specie a ritmi senza precedenti (70/2010)
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 13 – 08 aprile 2010
Suolo e Salute, disponibile online la Relazione Annuale 2009 (61/2010)
OGM, i ministri Fazio e Prestigiacomo controfirmano il decreto interministeriale (62/2010)
“Le Piazze del Bioâ€, il 18 aprile 2010 in tutte le regioni d’Italia (63/2010)
Protocollo d’intesa tra FederBio e FIDAF, al via il Comitato Tecnico-Scientifico (64/2010)
Convegno “L'agricoltura nella storia d'Italiaâ€, a Roma il 15 aprile (65/2010)
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 12 – 01 aprile 2010
Nuovo logo UE per il biologico: disponibile il Regolamento (56/2010)
Sostenere e tutelare l’agroalimentare europeo di qualità (57/2010)
Seconda semina per Michelle Obama, la first lady torna nell'orto bio della Casa Bianca (58/2010)
IV Edizione di “Gusto Nudoâ€, fiera dei vignaioli eretici, a Bologna il 24 e 25 aprile (59/2010)
Numeri record al 18° concorso enologico internazionale di Vinitaly (60/2010)

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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 11 – 25 marzo 2010
Decreto Ministeriale sui fertilizzanti consentiti in Agricoltura biologica (51/2010)
Corso di aggiornamento per i direttori regionali di Suolo e Salute (52/2010)
OGM, il Ministro Zaia firma pubblicamente il decreto di stop alle coltivazioni (53/2010)
Pasqua,  la dolorosa odissea degli agnelli provenienti dall’Est Europa (54/2010)
Bio Suisse presenta il bilancio 2009 sull’agricoltura biologica in Svizzera (55/2010)
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 10 – 18 marzo 2010
OGM, la Commissione Sementi nega all'unanimità l’iscrizione a mais OGM (46/2010)
Seminario sulla certificazione dei prodotti biologici italiani nel mercato globale, Bologna, 25-26 marzo (47/2010)
Commissione europea, gli Stati membri dovranno rimborsare 346,5 milioni di euro per la PAC (48/2010)
44^ edizione di Vinitaly, a Verona dall’8 al 12 aprile (49/2010)
L'Azienda Agraria Sperimentale Stuard a km 0: a San Pancrazio (PR) il nuovo punto vendita (50/2010)
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 09 – 11 marzo 2010
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 08 – 04 marzo 2010
Bruxelles, la Commissione europea autorizza la coltivazione della patata OGM Amflora (36/2010)
Accordo di collaborazione tra Suolo e Salute e NQA Italia (37/2010)
Basilicata, nuovi bandi del Programma di Sviluppo Rurale (38/2010)
Stati generali del biologico, attivo il forum sul Reg. CE 834/2007 (39/2010)
Approvato il disegno di legge sui Farmer’s Market (40/2010)

 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 07 – 26 febbraio 2010
Suolo e Salute a BioFach 2010 - Salone Mondiale per Prodotti Biologici (31/2010)
Il mercato tedesco del biologico: il documento dell’ICE presentato al Biofach (32/2010)
"Le piazze del bio" a Sassari, domande di partecipazione fino all’8 marzo (33/2010)
Suolo e Salute cerca Tecnici Ispettori qualificati per Global GAP, Rintracciabilità e Sistemi di Gestione Ambientale (34/2010)
Seminario sulla certificazione dei prodotti biologici italiani nel mercato globale, Bologna, 25-26 marzo (35/2010) 
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 06 – 18 febbraio 2010
Dati ISMEA: cresce ancora nel 2009 la spesa per i prodotti biologici (26/2010)
Suolo e Salute cerca Tecnici Ispettori qualificati per Global GAP, Rintracciabilità e Sistemi di Gestione Ambientale (27/2010)
“MUNDUSviniâ€, ottimi risultati per i vini bio italiani (28/2010)
Seminario su agricoltura biologica e riscaldamento globale, San Severino Marche (MC), 22 febbraio (29/2010)
Programma di Azione Nazionale per l’Agricoltura Biologica, prorogati i termini del bando (30/2010)
 
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 05 – 11 febbraio 2010
Scelto il nuovo logo per i prodotti biologici UE (21/2010)
Suolo e Salute cerca Tecnici Ispettori qualificati per Global GAP, Rintracciabilità e Sistemi di Gestione Ambientale (22/2010)
BioFach 2010 - Salone Mondiale per Prodotti Biologici, a Norimberga dal 17 al 20 febbraio (23/2010)
“Ulivo d'oro 2010â€, due premi per l’Azienda Bio “La Castignola†(24/2010)
200 orti biologici per i cittadini romani (25/2010)
 
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 04 – 04 febbraio 2010
BioFach 2010 - Salone Mondiale per Prodotti Biologici, a Norimberga dal 17 al 20 febbraio (16/2010)
Procede la preparazione de “Le Piazze del Bio†(17/2010)
Guida ai vini d’Italia bio 2010: il verdicchio dell’az. Bucci tra i migliori vini biologici (18/2010)
Zaia all’inaugurazione di Fieragricola. “Agricoltura in ripresa. Netta opposizione agli Ogm†(19/2010)
Caccia, continuano le polemiche (20/2010)
 
 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 03 – 28 gennaio 2010
BioFach 2010 - Salone Mondiale per Prodotti Biologici, a Norimberga dal 17 al 20 febbraio (11/2010)
Nasce la Piattaforma per l’Agricoltura Biologica in Italia (12/2010)
Inaugurato a Fano l’Emporio AE - emporio dell'Altra Economia (13/2010)
FederBio: l’agricoltura biologica a tutela delle biodiversità (14/2010)
Presentato un Disegno di Legge per la riduzione dei pesticidi (15/2010)

 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 02 – 21 gennaio 2010
OGM, le Regioni ritirano il documento sulla coesistenza (06/2010)
Commissione Europea, invito a presentare candidatura per gruppo diesperti bio (07/2010)
In Piemonte un bando per la fornitura diortofrutta bio a Gruppi d'Acquisto Collettivi (08/2010)
FederBio eBuonitalia, accordo per lo sviluppo del biologico italiano (09/2010)
InVeneto un ciclo di seminari sulla mensa biologica (10/2010)

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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 01 – 15 gennaio 2010
Programma di Azione Nazionale per l’Agricoltura Biologica, emanato Decreto Ministeriale Programma di Azione Nazionale per l’Agricoltura Biologica, emanato Decreto Ministeriale (01/2010)
Toscana, contributi per la qualità agro-alimentare (02/2010)

3° “Mandillo dei Semiâ€, Torriglia (GE), 17 gennaio 2010 (03/2010)
Agricoltura biologica in Liguria (04/2010)
“Pasta Madre", rassegna sul pane biologico e di qualità, Bologna (01/2010)


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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 43 – 17 dicembre 2009

Sicilia, pubblicato il bando per la misura 214/1B del biologico (211/2009)
Chiusura Stati Generali Bio 2009, le dichiarazioni del presidente dell’INEA (212/2009)
FederBio: “Necessario valorizzare ulteriormente la certificazione del biologico†(213/2009)
“Olivocoltura biologica: aspetti produttivi e commercialiâ€, San Felice del Benàco (BS), 19 dicembre (214/2009)
USA, la Bayer condannata a risarcimento milionario per contaminazione da OGM (215/2009)

 
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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 42 – 10 dicembre 2009
La Commissione invita a votare online per il nuovo logo biologico UE (206/2009)
PSR Basilicata, previsti finanziamenti per 140 milioni di euro (207/2009)
Precari ISPRA, da due settimane sul tetto per difendere la ricerca (208/2009)
Tornano i mercatini di Natale di Altromercato (209/2009)
BioCaseus, concorso internazionale per formaggi biologici, Thiene (VI), 17 dicembre (210/2009)
 
 

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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 41– 03 dicembre 2009


Fao: un’agricoltura più sostenibile per affrontare cambiamento climatico e sicurezza alimentare (201/2009)
ISTAT, nel 2008 prodotti fitosanitari per uso agricolo in calo (202/2009)
OGM, la Commissione Europea concede il via libera all'importazione del MIR604 di Syngenta (203/2009)
UE, stanziati 11 mln di euro per la promozione di prodotti agricoli europei: 2,6 mln all’Italia (204/2009)
Ostuni (BR), tutto pronto per la Festa del Pesce Biologico (205/2009)


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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 40 – 26 novembre 2009

Suolo e Salute al SIAMAP 2009 di Tunisi (196/2009)
Congresso conclusivo Stati generali Bio, Abano Terme (PD), 10-11 dicembre 2009 (197/2009)
154 milioni di euro per la diffusione della banda larga nelle aree rurali d'Italia (198/2009)
ISPRA, i ricercatori precari affrontano il terzo giorno sul tetto (199/2009)
Terremoto, sbarcato in Abruzzo gregge da mille pecore in dono da pastori sardi (200/2009))



SUOLO E SALUTE NEWS
L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 39 – 19 novembre 2009

Pubblicato sulla GUUE il Reg. CE 1081/09 sul Limone Interdonato Messina IGP(191/2009)
Suolo e Salute al 1° WORLD HALAL FORUM EUROPE 2009(192/2009)
MIPAAF, decreti sul Programma di Azione Nazionale e sul Gruppo di lavoro per l’agricoltura biologica (193/2009)
Disegno diLegge sul biologico: continua la discussione al Senato (194/2009)
EFSA,esperto OGM passa a Syngenta (195/2009)

SUOLO E SALUTE NEWS
L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 38 – 12 novembre 2009
In Liguria due bandi per le produzioni di qualità e biologiche. E in Valle d’Aosta il 30/11 scade il bando per i sistemi di qualità alimentare (186/2009)
Firmata una lettera d’intenti tra FederBio e BrasilBio (187/2009)
Workshop del COST sull’agricoltura biologica e a basso input, a Bruxelles il 30 Novembre (188/2009)
Corsi di frutticoltura biologica con prove pratiche (189/2009)
L’Italia che dice stop alla morìa delle api (190/2009)


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L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 37 – 05 novembre 2009

Suolo e Salute al 3° HALAL EXPO 2009 di Dubai, 10-12 novembre (181/2009)
Biologico, la Conferenza Stato Regioni approva le disposizioni per l’attuazione dei Regolamenti Comunitari (182/2009)
Simposio internazionale sui fertilizzanti, Roma, 8/12 novembre (183/2009)
Incontro sui distretti biologici, Acquapendente (VT), 6 novembre (184/2009)
UE, approvati tre nuovi mais OGM (185/2009)


SUOLO E SALUTE NEWS
L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 36 – 29 ottobre 2009

MIPAAF: nuove regole in materia di importazione di prodotti biologici da Paesi Terzi (176/2009)
Le Piazze del bio: 20 piazze per avvicinare produttori, istituzioni e consumatori il 18 aprile 2010 (177/2009)
Un logo per il biologico nazionale? (178/2009)
Bio&dinamica, a Merano il 6 novembre 2009 (179/2009)
Fattorie a distanza, mucche e polli adottati in cambio di latte e uova (180/2009)

SUOLO E SALUTE NEWS
L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 35 – 23 ottobre 2009

     BIO IN CIFRE 2008: il dettaglio delle colture in ettari (171/2009)
     Indagine Coldiretti-SWG: i valori dell'agroalimentare italiano (172/2009)
     UE, nessun via libera per i Mais OGM (173/2009)
     Banca etica lancia bando per progetti innovativi, tra cui agricoltura biologica (174/2009)
     La bistecca che distrugge il pianeta (175/2009)

BIO IN CIFRE 2008: il dettaglio delle colture in ettari (171/2009)
Il SINAB ha pubblicato i dati italiani sul bio, suddivisi per colture ed espressi in ettari, al 31/12/2008. I dati sono disponibili all’indirizzo:
http://www.sinab.it/share/img_lib_files/761_dettaglio-colture.pdf.

[Fonte: SINAB, 16/10]

Indagine Coldiretti-SWG: i valori dell'agroalimentare italiano (172/2009)
Quasi la metà degli italiani (47%) ritiene che un alimento realizzato con prodotti coltivati o allevati interamente in Italia valga almeno il 30% in più. E' quanto emerge dalla presentazione dei risultati della prima indagine che studia il contributo del Made in Italy alla ripresa economica, realizzata da Coldiretti-SWG a ottobre 2009 e presentata nel corso del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione organizzato da Coldiretti a Villa d'Este di Cernobbio.
Il valore superiore attribuito dagli italiani al Made in Italy alimentare è eccezionale, con il 27 % che ritiene valga almeno il doppio e il 20 % un terzo in più. La superiorità del Made in Italy alimentare è attribuita, nell'ordine, al rispetto di leggi più severe, alla bontà e freschezza e alla garanzia di maggiori controlli. L'attenzione all'origine del prodotto è evidenziata dal fatto che ben il 98% degli italiani ritiene che dovrebbe essere sempre indicato il luogo di allevamento o coltivazione dei prodotti contenuti negli alimenti. Le produzioni italiane hanno poi il primato della sanità e della sicurezza alimentare, con un record del 99% di campioni regolari di frutta, verdura, vino e olio; senza contare che, in Italia, si trova un terzo delle imprese biologiche europee e un quarto della superficie bio dell'Unione europea. L'agricoltura italiana mantiene inoltre la leadership nei prodotti tipici, con 182 prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall'Unione Europea e ben 4.471 specialità tradizionali censite dalle regioni.
E sono proprio i prodotti di qualità a resistere meglio alla crisi: il 33% degli italiani acquista regolarmente prodotti di origine controllata e protetta e il 14% acquista regolarmente prodotti biologici. Una maggioranza assoluta del 54% preferisce acquistare prodotti alimentari locali e artigianali, che battono nettamente le grandi marche le quali si fermano al 12%. Le cause della moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola sono imputate, nell'ordine, a tutti i passaggi intermedi, ai ricarichi eccessivi applicati dalla distribuzione e alle speculazioni: per il 47% degli italiani la soluzione migliore per contenere questa moltiplicazione è incentivare gli acquisti diretti dal produttore agricolo o nei farmers market, mentre il 38% ritiene che occorra promuovere la presenza di prodotti locali e di stagione sugli scaffali di negozi e supermercati.
Dall’indagine Coldiretti-SWG è infine emerso che la diffusione degli organismi geneticamente modificati non è considerata una soluzione alla crisi, anzi: si rafforza l'opposizione da parte degli italiani, che nel 63% dei casi sono d'accordo sul fatto che i cibi con organismi geneticamente modificati sono meno salutari di quelli tradizionali.
[Fonte: Coldiretti, 16/10]

UE, nessun via libera per i Mais OGM (173/2009)
Nessun via libera in Europa per tre tipi di mais transgenici, il Mon88017 e il Mon89034, prodotti da Monsanto, e la varietà 59122xNK603 di Pioneer. Con voto maggioritario i Ministri dell'agricoltura, riuniti a Lussemburgo, hanno negato l'importazione come alimento e mangime dei tre prodotti resistenti agli insetti e tolleranti l'erbicida delle multinazionali. Identico flop in sede di Comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale (SCFCAH), a cui la Commissione aveva presentato la proposta di approvare il mais MIR604 della Syngenta, resistente agli insetti. Richiesta basata sulla valutazione scientifica dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che in un rapporto del luglio scorso aveva concluso che il prodotto non presentava rischi per l'ambiente e la salute umana e animale. Anche in questo caso la procedura prevede che la Commissione trasmetta il dossier al Consiglio dei Ministri, e un voto ulteriore è atteso per Novembre.
La questione della presenza di OGM non ancora autorizzati nei paesi europei ha intensificato negli ultimi mesi il confronto tra i paesi membri, molti dei quali schierati per il rispetto della tolleranza zero, mentre la Commissione spinge per una semplificazione delle procedure di autorizzazione. Solo di recente, ad esempio, 180.000 carichi di farina di soia sono risultati contaminati da mais Bt MON88017 coltivato dal 2005 negli Usa, con il conseguente blocco temporaneo delle esportazioni, e proteste da parte dell'industria della mangimistica, che lamenta la mancanza di proteine sufficienti per gli allevamenti. A preoccupare le autorità, però, è anche la recente scoperta di semi di lino importati dal Canada, contaminati da una varietà transgenica non coltivata più dal 2001, che dimostra come l'inquinamento genetico sia difficile da contenere nel tempo e nello spazio.
[Fonte: Fondazione Diritti Genetici, 21/10]
Notizie precedenti:
Agricoltori e Greenpeace contro la Commissione UE per gli OGM

Banca etica lancia bando per progetti innovativi, tra cui agricoltura biologica (174/2009)
Fino al 15 dicembre prossimo sarà possibile presentare la domanda per accedere ai contributi messi a disposizione dalla Fondazione Culturale Responsabilità Etica di Banca Etica, con il secondo bando "per il finanziamento di progetti tesi a rafforzare una cultura dell'uso responsabile del denaro e di forme economiche che abbiano un impatto sociale ed ambientale positivo sulla comunità".
Il contributo potrà essere richiesto da enti privati senza scopo di lucro, cooperative sociali, università, centri di ricerca ed enti religiosi che abbiano in cantiere progetti innovativi di sperimentazione nell'economia alternativa. Per accedere al finanziamento, i promotori dovranno dimostrare la capacità dei progetti di sostenersi nel corso del tempo e di dare effetti duraturi e non limitati al periodo di erogazione del contributo stesso. I soggetti proponenti dovranno essere enti no-profit, ma sono incoraggiate partnership con enti pubblici e realtà imprenditoriali purché orientate alla sostenibilità socio-ambientale. La somma complessiva messa a disposizione è di 100mila euro e l'entità massima del finanziamento erogabile per ogni singolo progetto è di 25mila euro. I settori di intervento finanziabili sono: sociale, ambiente, sistema finanziario, pace e non violenza, responsabilità sociale e ambientale, agricoltura biologica, turismo sostenibile, architettura ecologica, energie rinnovabili.  La Fondazione di Banca Etica, inoltre, avverte che è "indispensabile per accedere al finanziamento la previsione di un co-finanziamento da parte dei soggetti proponenti".
[Fonte: Bioagricoltura Notizie, 16/10]

La bistecca che distrugge il pianeta (175/2009)
L’impatto ambientale del consumo di carne è molto più devastante di quanto non si sia pensato finora. Lo affermano gli scienziati americani Robert Goodland e Jeff Anhang, co-autori di Livestock and Climate Change, uno studio pubblicato sull’ultimo numero dell’autorevole World Watch Magazine.
Dallo studio è emerso che oltre metà dei gas serra (o GHG) prodotti oggi dall’uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame. Già nel suo dossier del 2006 Livestock's long shadow [La lunga ombra del bestiame], la Fao aveva attestato come il settore della produzione di carne sia causa del 18% delle emissioni totali di gas serra dovute alle attività umane: una percentuale simile a quella dell'industria e molto maggiore di quella dell'intero settore di trasporti (che ammonta a un 13,5%). Ma secondo le più recenti rilevazioni effettuate da Goodland e Anhang, il bestiame e i suoi sottoprodotti immettono nell’atmosfera oltre 32.6 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio all’anno, ovvero il 51 % delle emissioni di GHG prodotte annualmente nell’intero pianeta. La carne presente nella nostra dieta è responsabile, insomma, dell'immissione in atmosfera di una quantità di gas serra - anidride carbonica (CO2), metano, ossido di azoto e simili – ben maggiore di quella immessa dai mezzi di trasporto o dalle industrie. Il motivo? Per la produzione di 225 grammi di patate si emette una quantità di CO2 pari a quella generata dal guidare un'auto per 300 metri. Per la stessa quantità di asparagi, è come guidare la stessa auto per 440 metri. Per la carne di pollo molto di più: 1,17 k; per il maiale 4,1 km; per il manzo 15,8 chilometri.
[Fonte: Corriere, 21/10]
Per approfondimenti:
Lo studio Livestock and Climate Change, in inglese, è disponibile all’indirizzo:
http://www.worldwatch.org/node/6294 .

SUOLO E SALUTE NEWS
L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 34 – 15 ottobre 2009

     Umbria, si allungano i tempi del bando per i prodotti certificati (166/2009)
     Agricoltori e Greenpeace contro la Commissione UE per gli OGM (167/2009)
     Biofiera 2009, a Roma appuntamento col Bio fino al 18 ottobre (168/2009)
     Convegno “Acqua da bere, acqua da mangiareâ€, a Mestre il 17 ottobre (169/2009)
     Caccia: le Regioni bocciano la deregulation (170/2009)

Umbria, si allungano i tempi del bando per i prodotti certificati (166/2009)
C’è tempo fino al 28 ottobre 2009 per accedere ai finanziamenti per la promozione dei prodotti agrolimentari certificati in Umbria. È stata infatti posticipata dalla Giunta regionale la scadenza del bando relativo alla misura 133 del Programma di sviluppo rurale per l'Umbria 2007-2013, il cui precedente termine era fissato al 13 ottobre 2009. La misura 133 sostiene le associazioni dei produttori per le attività di informazione e promozione dei prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare. "La Giunta†sottolinea il vicepresidente Carlo Liviantoni “è andata incontro alle richieste avanzate dalle numerose associazioni dei produttori. Lo scopo del provvedimento è quello di accompagnare con adeguate azioni di promozione e informazione i produttori agricoli, al fine di diffondere la consapevolezza sulla qualità dei prodotti e il consumo delle eccellenze alimentari umbre, di favorirne l'aumento del valore commerciale, di accrescerne il valore aggiunto e di ampliare gli sbocchi di mercato".
[Fonte: Greenplanet, 12/10]

Agricoltori e Greenpeace contro la Commissione UE per gli OGM (167/2009)
Il 15 ottobre, a Bruxelles, gli agricoltori hanno protestato contro gli OGM di fronte alla sede della Commissione europea. Nel corso della giornata hanno quindi incontrato il commissario alla salute Androulla Vassiliou e, insieme a Greenpeace, hanno consegnato una petizione firmata da 180.000 persone per bloccare l’autorizzazione del riso OGM della Bayer (LL62).
A rappresentare il settore, quattro produttori biologici provenienti da Spagna, Svezia e Tailandia. Gli agricoltori hanno presentato la loro esperienza sul campo in merito agli effetti distruttivi della contaminazione da OGM, illustrando invece i successi ottenuti attraverso un’agricoltura naturale; hanno inoltre portato con sé prodotti coltivati naturalmente per un leggero pranzo biologico, a base di patate e riso, le cui relative controparti OGM sono in attesa di autorizzazione dalla Commissione europea.
Il rapporto di Greenpeace “Testimoni della contaminazione†presentato alla Commissione, documenta invece i pericoli della contaminazione causata dagli OGM e gli effetti sul sostentamento degli agricoltori europei e delle comunità locali. Greenpeace chiede alla Commissione europea di bloccare l’autorizzazione del riso OGM della Bayer, della patata transgenica della Basf e del mais MON810 della Monsanto.
“Se avessi avuto dubbi, circa l’affidabilità e l’autenticità dei pareri scientifici o se mi fossero state date nuove prove, non avrei avuto esitazioni†ha replicato il commissario europeo. “Dovete essere sicuri che riferirò all’Autorità europea per la sicurezza alimentare se avrò nuove informazioni. Lo abbiamo già fatto con il risoâ€. Lunedì prossimo la commissione europea chiederà ai ministri dell’agricoltura dei Paesi dell’Unione Europea l’autorizzazione per la commercializzazione del mais geneticamente modificato.
[Fonte: Euronews, 15/10; Uno Notizie Bruxelles, 15/10; Greenreport, 15/10]
Per approfondimenti: OGM, Germania vieta mais biotech Monsanto - OGM: UE, no alla fine della fine moratoria per il mais Mon810 della Monsanto - Gli OGM come non ve li avevano mai raccontati - L’UE avvia l'iter per l’autorizzazione di mais OGM

Biofiera 2009, a Roma appuntamento col Bio fino al 18 ottobre (168/2009)
Fare del biologico uno stile di vita, aumentando al contempo la qualità della vita stessa. È questo il messaggio che verrà proposto dalla 4^ edizione di Biofiera 2009, a Roma da giovedì 15 fino a domenica 18 ottobre. Nel suggestivo scenario delle Terme di Caracalla si cercherà di dar spazio al Bio, in tutte le sue sfaccettature: dalla bioagricoltura alla bioarchitettura, dai biocarburanti al biotessile, dalla bioedilizia alla bionergia.
Obiettivo di fondo della manifestazione è quello di proporre un'idea di sviluppo economico sostenibile e compatibile con la vita di tutte le realtà che oggi caratterizzano il Bio, ossia delle sempre più numerose attività economiche che investono in questo settore. Biofiera si pone dunque come uno spazio di informazione e approfondimento, che però non manca di offrire numerose occasioni di svago e divertimento. Grande spazio sarà riservato ai bambini, con laboratori creativi, intrattenimento, giochi e la  Biomerenda, un pic-nic biologico da gustare insieme agli animatori.
Di seguito alcune informazioni di carattere pratico. Biofiera 2009 si svolge dal 15 al 18 Ottobre 2009 a Roma, in Viale delle Terme di Caracalla. Orari: 10,00 – 23,00. Ingresso gratuito. Il programma dettagliato degli appuntamenti e delle attività è consultabile all'indirizzo www.biofiera.com.
Alla manifestazione parteciperà anche Suolo e Salute Lazio.
[Fonte: GreenMe.it, 15/10]

Convegno “Acqua da bere, acqua da mangiareâ€, a Mestre il 17 ottobre (169/2009)
L'Associazione Yovo Onlus e il Comune di Venezia - Assessorato all'ambiente promuovono il convegno “Acqua da bere, acqua da mangiare. La gestione della risorsa idrica nell'agricoltura biologica, esperienze a confronto.â€
Il convegno avrà luogo sabato 17 ottobre all'Auditorium Palaplip, in via San Donà, 195 a Mestre, dalle ore 16.30. Durante gli interventi dei relatori saranno analizzate esperienze locali di agricoltura biologica all'interno delle quali un corretto utilizzo della risorsa acqua si contrappone a sistemi di agricoltura intensiva. Nella seconda parte del convegno si porrà l'attenzione su esperienze di cooperazione all'interno di un paese in via di sviluppo dove opera l'Associazione Yovo Onlus, il Togo, esperienze che promuovo la diffusione di buone pratiche di utilizzo della risorsa acqua.
Per informazioni: Associazione Yovo - cell. 339 6842931 - info@yovo.it
Il programma è disponibile all’indirizzo:
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.b8049c337c328ad7484f/P/BLOB:ID=30602
[Fonte: Comune di Venezia, 14/10]

Caccia: le Regioni bocciano la deregulation (170/2009)
Le Regioni bocciano la deregulation sulla caccia. Ecco il testo approvato il 7 ottobre: «La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in merito alle proposte di modifica alla legge n. 157 del 1992, afferma la necessità di mantenere inalterato il nucleo fondante della legge vigente che persegue l’obiettivo dell’equilibrio tra la protezione della fauna selvatica ed il prelievo venatorio». Solo il Veneto esprime «piena condivisione nei confronti del disegno di legge n. 480, presentato dal Senatore Orsi». Tutte le altre Regioni sottolineano invece la necessità di difendere il sistema delle aree protette e della Rete Natura 2000 e di non passare il timone decisionale dalla comunità scientifica ai prefetti. Una sconfitta secca per il partito della caccia no limits.
Si ricorda che il contestato DdL del senatore Franco Orsi intendeva modificare la legge 157/92 (l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro paese) a favore della totale liberalizzazione della caccia: consentiva ad esempio la caccia nei parchi e lungo le rotte di migrazione, permetteva l’utilizzo dei richiami vivi, estendeva la caccia a specie non cacciabili, riduceva la vigilanza venatoria, limitava l’attività dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (oggi ISPRA) e, non ultimo, proponeva la licenza di caccia a 16 anni.
[Fonte: Repubblica, 11/10]

SUOLO E SALUTE NEWS
L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 33 – 08 ottobre 2009

     Suolo e Salute, nuovo accreditamento per la certificazione PEFC - Catena di custodia del legno (161/2009)
     Incontri per i consumatori sulla certificazione biologica (162/2009)
     Suolo e Salute Romania a IndAgra Farm di Bucarest, 14-18 ottobre 2009 (163/2009)
     Ultimi giorni per l’iscrizione al concorso di mieli biologici Biolmiel (164/2009)
     Polemiche sul biologico: molto rumore per nulla? (165/2009)

Suolo e Salute, nuovo accreditamento per la certificazione PEFC - Catena di custodia del legno (161/2009)
Suolo e Salute, organismo di controllo e certificazione già accreditato UNI CEI EN 45011:99 per i prodotti biologici, per il GlobalGap e per l’Agricoltura Integrata, ha ottenuto da ACCREDIA l’estensione dell’accreditamento ai “Prodotti di origine forestale†in conformità alla normativa PEFC - Catena di Custodia (CoC) ITA 1002.
Lo schema di certificazione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes = Programma per il Riconoscimento di Schemi di Certificazione Forestale) è il più diffuso e più famoso al mondo per la gestione sostenibile delle foreste. Esistono due tipi di certificazione PEFC: la Certificazione di Gestione Forestale Sostenibile e la Certificazione di Catena di Custodia.
La Certificazione di Catena di Custodia, per la quale Suolo e Salute ha ricevuto l’accreditamento, è un sistema per tracciare il materiale certificato dalla foresta al prodotto finito, fornendo così garanzia che il prodotto provenga a tutti gli effetti da una foresta certificata. Anche la certificazione di Catena di Custodia viene emessa da un organismo di certificazione indipendente e accreditato che verifica che il sistema di registrazione del flusso del legno di un’azienda soddisfi i precisi requisiti dello schema di certificazione PEFC. Così come per la Gestione Forestale anche il certificato CoC vale 5 anni e le verifiche di conformità vengono invece condotte ogni anno.
Un foresta viene gestita in modo sostenibile quando:
- la quantità di legname tagliato non è mai superiore alla quantità che verrà prodotta dalla foresta;
- dopo il taglio, gli alberi verranno ripiantati o verranno aiutati a rinascere naturalmente;
- vengono tutelati gli habitat per piante e animali selvatici e tutte quelle funzioni di protezione che normalmente la foresta svolge nei confronti del clima, del suolo e dell’acqua;
- devono essere rispettati i diritti e il benessere dei lavoratori, delle popolazioni locali e dei proprietari forestali, ovvero di tutti coloro i quali si guadagnano da vivere in bosco o grazie ad esso;
- viene incoraggiato lo sviluppo locale perché da esso dipende il benessere e la sopravvivenza del bosco stesso.
La Delibera del comitato di accreditamento ACCREDIA del 24 settembre 2009 è pubblicata sul sito www.accredia.it e sul sito di Suolo e Salute all’indirizzo:
http://new.suoloesalute.it/public/SUOLOESALUTE_uploads/DelACCREDIApefc.pdf .
[Fonte: Suolo e Salute]

Incontri per i consumatori sulla certificazione biologica (162/2009)
FederBio-Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, in collaborazione con ACU-Associazione Consumatori Utenti, entra nel vivo del progetto dedicato al controllo e alla certificazione nel settore dell'agricoltura biologica, cofinanziato dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, attraverso l'organizzazione di una serie di incontri info-formativi rivolti ai consumatori associati. Gli incontri si svolgono presso gli Organismi di certificazione soci della Federazione ed in presenza delle Autorità competenti.
L'obiettivo degli incontri è quello di dare dimostrazione pratica di come avvengono il controllo e la certificazione nel settore dell'agricoltura biologica, aumentando la conoscenza e la consapevolezza dei consumatori delle attività svolte e delle garanzie fornite.
"Gli incontri vogliono migliorare la conoscenza del funzionamento del sistema di controllo e di certificazione nell'ambito della filiera della produzione biologica da parte dei consumatori associati†commenta Paolo Carnemolla, presidente di FederBio “come definito dagli obiettivi del progetto cofinanziato dal Mipaaf. Crediamo molto a questo progetto perché dà l'opportunità ai consumatori di capire e di avvicinarsi concretamente al sistema di garanzie per i prodotti biologici, contribuendo a far loro comprendere uno dei valori distintivi del nostro settore".
Già due gli incontri organizzati in settembre, a Bari e a Bologna. Per il mese di ottobre sono previsti altri incontri: venerdì 9 ottobre a Fano (PS) sarà la volta di Suolo e Salute (via P. Borsellino, 12/B). I prossimi appuntamenti saranno il 26 ottobre a Palermo e il 29 ottobre a Marostica (VI).
[Fonti: AIOL, 08/10; Greenplanet, 08/10]

Suolo e Salute Romania a IndAgra Farm di Bucarest, 14-18 ottobre 2009 (163/2009)
Dal 14 al 18 ottobre 2009 a Bucarest, in Romania, si svolgerà IndAgra Farm 2009 - Mostra internazionale di attrezzature e prodotti dell'agricoltura, della zootecnia e dell'industria alimentare.
Organizzata da Romexpo di Bucarest e giunta quest’anno alla 14^ edizione, negli anni la manifestazione è andata continuamente sviluppandosi fino a riunire, nel 2008, 537 prestigiose aziende provenienti da 23 paesi, su un’area di 31.000 m2 , per un totale di oltre 29.000 visitatori.
IndAgra Farm 2009 si articolerà in diversi settori:
- Salone dell'agricoltura
- Salone per l'allevamento degli animali
- RomAvicola: Salone internazionale avicolo
- Expo Suinicola: Salone internazionale suinicolo
- Salone di fiori e giardinaggio.
Come di consueto, Suolo e Salute Romania parteciperà alla manifestazione con uno stand situato nel padiglione 13.
Per maggiori informazioni: www.indagra-farm.ro  (in romeno e in inglese).
[Fonti: Camera di Commercio Italiana per la Romania; Suolo e Salute; IndAgra Farm]
 
Ultimi giorni per l’iscrizione al concorso di mieli biologici Biolmiel (164/2009)
Biolmiel è un importante concorso di mieli biologici che premia i migliori prodotti nazionali e internazionali. Il concorso, che si svolge dal 4 al dicembre nel Parco dell'Etna, è rivolto a tutti i produttori di miele biologico con determinati requisiti di qualità.
Biolmiel ha diverse finalità: promuovere la qualità del miele da apicoltura biologica e diffondere le conoscenze specifiche in materia; rafforzare il rapporto fra apicoltura e sviluppo sostenibile; valorizzare le differenze legate alla biodiversità naturale e colturale; favorire lo scambio e le innovazioni tecniche tra quanti si occupano di apicoltura di qualità; sensibilizzare il consumatore per i prodotti agroalimentari della cultura mediterranea. Oltre ad essere premiati i migliori mieli del mondo da agricoltura biologica, in base alle categorie di appartenenza (monofora e/o multiflora), verrà anche assegnato un premio al miglior packaging, ossia al confezionamento di prodotto con il miglior design e con la migliore e più esaustiva etichettatura. A tutti i concorrenti il cui prodotto verrà riconosciuto perfettamente rispondente ai migliori standard qualitativi, verrà assegnato un attestato di qualità.
Gli apicoltori che intendono partecipare al concorso dovranno inviare per ogni campione in concorso: una campionatura di 3 confezioni da 500g ciascuna, in idonei vasi di vetro; di queste, 1 confezione senza etichetta e 2 con etichetta e sigillo come da vendita; la scheda di partecipazione debitamente compilata. I campioni, corredati della documentazione di cui sopra vanno consegnati o inviati entro il 10 ottobre a: CRA - Unità di Ricerca di apicoltura e bachicoltura, c.a. Gian Luigi Marcazzan, via di Saliceto, 80 40128 Bologna (Italy). Una copia della scheda di partecipazione dovrà essere inviata, via email, a info@premiobiol.it .
[Fonte: AIOL]

Polemiche sul biologico: molto rumore per nulla? (165/2009)
Tutto è cominciato l’estate scorsa con una ricerca della FSA-Food Standard Agency, l’organismo ministeriale inglese che si occupa di sicurezza alimentare. Un team di ricercatori, esaminando 162 studi degli ultimi 50 anni, era giunto alla conclusione che non ci sono differenze nutrizionali tra cibo biologico e cibo convenzionale. I giornali si sono ovviamente buttati a capofitto sulla notizia. Come La Stampa, nell’articolo del 31/07/09 â€Il biologico? Fa bene solo a chi lo produceâ€, in cui leggiamo: “Lo studio inglese mette insieme i dati di 50 e più anni di ricerche, tenendo presente tutto quanto scritto e pubblicato sul cibo biologico: sono stati passati allo scanner addirittura 52 mila resoconti scientifici cumulatisi a partire dal lontano 1958â€.
Molti blog, tuttavia, si sono posti dei dubbi sul modo in cui è stata condotta la ricerca, esaminando il documento originale per cercare di capirne di più.
Dissapore si interroga sulla scientificità dei metodi utilizzati: “Non sono state svolte analisi in laboratorio. Niente provette. Nessuno scienziato ha confrontato prodotti provenienti da coltivazioni o allevamenti biologici con quelli convenzionali. Niente di tutto ciò. La ricerca inglese analizza una parte dei testi accademici pubblicati negli ultimi 50 anni facendo una media dei risultati.†Dissapore cita anche un’autorevole ricerca finanziata dall’Unione Europea, il progetto QLIF-Quality Low Input Food (www.qlif.org), che smentisce decisamente le conclusioni di FSA. Terminata nello scorso aprile e costata 18 milioni di euro, la ricerca ha dimostrato sul campo il valore nutrizionale del cibo biologico ( 25%) rispetto al convenzionale. Mangiare bio è anche più sano e sicuro, grazie ai rigorosi protocolli previsti dalla legge. Molto più completa e articolata, la ricerca dell’Unione Europea è la prima grande inchiesta sul mondo biologico che sia mai stata fatta. Chiaramente, non è stata inclusa tra testi presi in esame dalla FSA.
Ecoalfabeta è invece scettico sugli studi presi in considerazione: “Se si legge con più attenzione l’articolo originale, si scopre che i lavori scientifici inizialmente presi in considerazione erano 162, ma nelle conclusioni dell’articolo ne sono stati considerati poi solo 55 perché soddisfacevano dei (non troppo trasparenti) criteri di qualità.â€
Ancora più scettico Oca Sapiens: “E’ una rassegna e, secondo gli stessi autori, su 52.471 pubblicazioni ne sono state prese in considerazione 162 di cui 55 - vedi Appendix 12, p. 124 del rapporto originale - soddisfacenti per metodi, strumenti di analisi e altri criteri di validità.â€
[Fonte: Liquida magazine, 07/10]
Per approfondimenti:
La ricerca della FSA è disponibile all’indirizzo:
http://www.food.gov.uk/news/newsarchive/2009/jul/organic .


SUOLO E SALUTE NEWS
L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 32 – 01 ottobre 2009
Agenzia di informazione di Suolo e Salute srl
Organismo di controllo e certificazione per l'agroalimentare e l'ambiente
www.suoloesalute.it

     Convegno sulla frutticoltura biologica a Bologna il 23 ottobre (156/2009)
     BIOLIFE 09 - 6^ fiera del prodotto biologico, Bolzano, 20-22 novembre (157/2009)
     Calcolo facile della sostenibilità in agricoltura (158/2009)
     Monsanto blocca il fumetto agro-ecologico del governo brasiliano (159/2009)
     USA, l’abuso di antibiotici in zootecnia costituisce un pericolo per la salute pubblica (160/2009)
 
Convegno sulla frutticoltura biologica a Bologna il 23 ottobre (156/2009)
Venerdì 23 ottobre 2009 alle ore 9.00, presso l’Aula magna della Facoltà di Agraria di Bologna in v.le Fanin n° 46, si terrà il convegno “Sperimentazione strategie e prospettive per la frutticoltura biologicaâ€, organizzato da CRPV-Centro Ricerche Produzioni Vegetali, ProBER-Associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia-Romagna e SFR-Servizio Fitosanitario Regionale.
L’incontro costituirà un momento di approfondimento e confronto sulla tecnica colturale delle frutticole in agricoltura biologica, con particolare riferimento agli aspetti legati alla difesa fitosanitaria e alla nutrizione. Per la risoluzione dei principali problemi tecnici saranno presentati, tra gli altri,  risultati ottenuti per il pero e per le drupacee attraverso le attività di ricerca e sperimentazione finanziate dalla Regione Emilia-Romagna (L. R. 28/98) negli ultimi anni.
Il programma completo del Convegno è disponibile all’indirizzo:
http://www.agrimodena.it/allegato.asp?ID=136765 .
[Fonte: Agrimodena Notizie, 29/09]

BIOLIFE 09 - 6^ fiera del prodotto biologico, Bolzano, 20-22 novembre (157/2009)
Dal 20 al 22 novembre 2009 a Bolzano torna BIOLIFE - 6^ fiera del prodotto biologico. Realizzata in Alto Adige, regione da sempre sensibile all’ambiente e orientata allo stile di vita sano e naturale, BIOLIFE 09 è una manifestazione dedicata esclusivamente all’agricoltura biologica certificata. A produttori e distributori offre l’opportunità di presentare i propri prodotti, di incontrare commercianti e ristoratori, e di vendere direttamente ai visitatori durante la fiera (nel 2008, quasi il 90% dei visitatori ha effettuato acquisti). Il pubblico, consapevole e preparato, è composto da commercianti, ristoratori, cuochi, ma anche da chi per la prima volta si accosta alla cultura biologica e all’eccellenza della produzione regionale italiana. BIOLIFE è inoltre un’occasione di aggiornamento per gli addetti ai lavori su tematiche tecniche, scientifiche e normative del settore.
Sin dalla prima edizione del 2004, che contava 40 espositori e 2000 visitatori, BIOLIFE è cresciuta costantemente fino ad arrivare all’edizione 2008 con oltre 160 espositori e 7500 visitatori, per un aumento del 15% di visitatori e del 60% degli espositori. L’edizione 2009 si svolgerà in concomitanza alla Fiera Internazionale d’Autunno, manifestazione che ha contato nel 2008 circa 50.000 visitatori. Pur rimanendo separate e chiaramente identificabili sotto ogni profilo, l’esistenza di un biglietto unico di accesso alla due fiere comporterà un aumento sensibile di presenze ed è anche previsto, per il primo giorno di manifestazione, l’accesso gratuito.
Gli operatori che desiderassero partecipare sono pregati di contattare quanto prima (in considerazione dei pochi posti ancora disponibili): Fabio Da Col c/o FIERA BOLZANO SPA Tel: 0471 516023  Fax: 0471 516111 Mail: dacol@fierabolzano.it . I moduli per la partecipazione e altre informazioni utili agli espositori sono disponibili all’indirizzo: http://www.fierabolzano.it/biolife2009/espositori-i.htm .
[Fonte: Fiera di Bolzano, 01/10]
Per approfondimenti:
www.biolife.bz .

Calcolo facile della sostenibilità in agricoltura (158/2009)
Tra un mese si potrà scaricare dal sito della Regione Lombardia un programma per calcolare la sostenibilità ambientale di un’azienda agricola. Il software è il risultato di un lavoro coordinato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano che ha coinvolto 110 agricoltori biologici lombardi. Attraverso una serie di indicazioni il software valuta le modalità di utilizzazione delle risorse, il sistema di lavorazione, la logistica, il bilancio energetico, le unità lavorative e permette di decidere se l’azienda rientra nei parametri di qualità stabiliti dalla Ue per ricevere finanziamenti. Uno degli indicatori valuta la presenza di siepi e filari di alberi, che limitano l’evaporazione dell’acqua, creano zone di biodiversità e corridoi ecologici dove si annidano specie utili di flora e fauna. Un altro indicatore decisivo è la rotazione delle colture, elemento valido per la salvaguardia del territorio, così come la presenza di un sistema irriguo appropriato. L’ultimo indicatore riguarda l’assorbimento di manodopera, in quanto gli esperti ritengono necessario offrire nuove occasioni di lavoro (anche qualificato) a chi vuole occuparsi di agricoltura.
[Fonte: Sole 24 Ore Rapporti, 28/09; SINAB]

Monsanto blocca il fumetto agro-ecologico del governo brasiliano (159/2009)
"L'agricoltore biologico non coltiva prodotti transgenici poiché metterebbe a rischio la varietà e la diversità delle specie che esistono in natura". E’ uno dei passaggi di O Olho del Consumidor (=L’Occhio del Consumatore), un opuscolo realizzato nel maggio scorso dal Ministero dell'Agricoltura brasiliano per sensibilizzare contadini e consumatori sui princìpi dell'agro-ecologia. Peccato però che il consiglio istituzionale sia saltato anche all’occhio di Monsanto, che durante l’estate ha chiesto e ottenuto – con il probabile benestare di una parte dello stesso ministero - il ritiro della pubblicazione, già stampata in 620mila copie e pronta per la diffusione. La colpa dell’accattivante libretto, illustrato dal celebre cartonista Ziraldo, sarebbe infatti quella di voler promuovere il Sistema Brasileiro de Avaliaçao de Conformidade Orgânica (Sisorg), cioè il sistema di certificazione per i prodotti biologici in vigore dal 2010 per informare i consumatori sulla scelta dei prodotti bio.
[Fonte: Fondazione Diritti Genetici, 25/09]
Per approfondimenti:
L’opuscolo O Olho del Consumidor del Ministério da Agricultura, Pecuària e Abastecimento è disponibile all’indirizzo:
http://www.agricultura.gov.br/images/MAPA/arquivos_portal/ACS/cartilha_ziraldo .
Sull’argomento si veda anche l’articolo: http://www.peacelink.it/latina/a/30009.html .

USA, l’abuso di antibiotici in zootecnia costituisce un pericolo per la salute pubblica (160/2009)
Il calo nel consumo di carne recentemente registrato negli Stati Uniti, secondo gli esperti, dipende anche dai numerosi casi di contaminazione e di insicurezza alimentare legati ai metodi di allevamento intensivo. Per mantenere i polli e i suini rinchiusi in gabbie anguste, gli allevatori somministrano loro antibiotici non contro le infezioni, ma per prevenire lo scoppio di epidemie e stimolare l’aumento di peso. Fino al 70% degli antibiotici utilizzati negli Stati Uniti servono per gli animali da allevamento, benché da anni la scienza stia lanciando l’allarme sugli effetti negativi a catena scatenati dal loro uso, come la riproduzione di ceppi resistenti che compromettono l’efficacia degli antibiotici da cui l’uomo dipende per combattere le proprie infezioni. La maggior parte dei maiali e del pollame viene allevato in America del Nord in spazi coperti, speciali allevamenti industriali (CAFO-Confined Animal Feeding Operations) che sono focolai per la proliferazione di infezioni e patologie. La pratica di somministrare antibiotici con i mangimi ha permesso agli agenti patogeni responsabili di adattarsi e neutralizzare gran parte dei farmaci. Uno studio autorevole pubblicato nel 2008 dalla commissione indipendente Pew Commission on Industrial Animal Production (www.ncifap.org) ha concluso che l’uso eccessivo di antibiotici è un problema di salute pubblica che riguarda i lavoratori delle aziende agricole, le comunità locali, le falde acquifere e i consumatori. Il costo delle terapie contro i batteri resistenti negli Stati Uniti raggiunge i 5 miliardi di dollari l’anno, segnala la Commissione, che chiede di sospendere ogni uso non terapeutico degli antibiotici nella produzione agricola e di allevamento. La Danimarca ha adottato questa misura nel 2000, seguita nel 2006 dall’Unione Europea.
Per quanto riguarda la zootecnia biologica, ricordiamo che l’UE applica rigorose norme in materia, riportate nel Reg. CE 834/07, art. 14, lett. e) che di seguito riassumiamo.
Il primo passo per ottenere una salute dell'animale soddisfacente in agricoltura biologica è scegliere razze secondo la loro vitalità, adattabilità alle condizioni locali, e resistenza alle malattie. La preferenza verso razze autoctone ed adattate allo specifico ambiente dell'azienda agricola aiuta a raggiungere questo obiettivo. L'agricoltura biologica lavora per incoraggiare le naturali difese immunologiche del bestiame mediante un'adeguata e sana alimentazione, regolare esercizio e accesso libero a un pascolo appropriato. Altri metodi per la prevenzione delle malattie includono: mantenere stalle adeguate ed adatte in condizioni igieniche ideali, un appropriato numero di animali sia negli spazi aperti sia all'interno delle stalle, evitare il sovraffollamento. Certamente tutte le prevenzioni del mondo non possono evitare le occasionali malattie o infortuni di cui il bestiame soffre, ed in alcuni casi gli allevatori devono operare velocemente per assicurarsi che il dolore o la sofferenza siano ridotti al minimo e che gli animali ritornino in salute il più velocemente possibile. I trattamenti che vengono preferiti dagli allevatori biologici includono l’omeopatia e la fitoterapia. Tuttavia, poiché la salute e il benessere del bestiame sono primari, le cure veterinarie ordinarie possono essere adottate per evitare sofferenze che l'omeopatia o la fitoterapia non sono in grado di attenuare.
[Fonte: Inter Press Service, 29/09; Unione Europea]

SUOLO E SALUTE NEWS
L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 31 – 24 settembre 2009
Agenzia di informazione di Suolo e Salute srl
Organismo di controllo e certificazione per l'agroalimentare e l'ambiente
www.suoloesalute.it

26^ edizione di Macfrut, Cesena, 7-9 ottobre 2009 (151/2009)
Biosalus - Festival Nazionale del Biologico e del Benessere Olistico, Urbino, 3-4 ottobre (152/2009)
In arrivo l’etichettatura Made in italy (153/2009)
Cardano al Campo, impara l’orto e mettilo da parte (154/2009)
Sana 2009, una piccola rassegna stampa (155/2009)

26^ edizione di Macfrut, Cesena, 7-9 ottobre 2009 (151/2009)
Da mercoledì 7 a venerdì 9 ottobre 2009 si terrà a Cesena MACFRUT - Mostra Internazionale di impianti, tecnologie e servizi per la produzione, condizionamento, commercializzazione e trasporto degli ortofrutticoli.
Organizzata come sempre da Cesena Fiera, questa 26^ edizione avrà un’anteprima, martedì 6 ottobre, con il Summit Europeo della Frutta, durante il quale i maggiori esperti internazionali del settore discuteranno di raccolti, previsioni, problemi, prospettive e futuro della produzione di frutta in Europa. Successivamente, l’attività convegnistica di alto livello vedrà la partecipazione di numerosi relatori internazionali, che affronteranno le principali questioni di ortofrutticoltura. Grazie agli oltre 600 espositori su 30mila mq, Macfrut si conferma la rassegna dell’intera filiera con la partecipazione delle aziende leader dei vari comparti: macchinari e attrezzature, produzione, Biologico, sementiero, tecnologie per la IV gamma, ecc. È riconosciuto dagli operatori professionali come il più importante evento fieristico dell’Europa mediterranea dedicato all’ortofrutticoltura e come uno degli appuntamenti principali a livello mondiale.
Da segnalare, anche quest’anno, la forte presenza estera. Inoltre l’Ufficio estero di Macfrut ha organizzato, durante i giorni della rassegna, le visite di numerose delegazioni composte da operatori di importanti imprese internazionali. A Cesena arriveranno dal sud America, tra gli altri, Unifrutti, Federfruta e Silvestrin Frutas. Dalla Russia hanno annunciato la loro visita importatori e distributori quali Baltfrut, Artes, Fruit Brothers, Agrostar, Optti Food, Ocean South Fresh. Anche il Medio oriente dimostra interesse per Macfrut inviando in visita imprese come la turca Ozler e le egiziane El Wadi e Trade Waes.
Nell’ambito delle manifestazioni collaterali sono rinnovati gli appuntamenti con:
AGRO BIO FRUT - Salone delle nuove tecnologie, delle produzioni sementiere e delle produzioni Biologiche mediterranee
Trans World - Salone del trasporto agroalimentare e della logistica
MACFRUT INTERNATIONAL - Top Italian Fruit Together Worldwide
MACFRUT FRESHCUT - Salone della IV Gamma & Freschi Pronti a Base Vegetale.
Sul sito http://www.macfrut.com sono reperibili non solo le informazioni relative alla mostra (planimetria, settori espositivi, elenco espositori, calendario convegni) ma anche utili indicazioni di carattere pratico (viabilità, trasporti navette gratuite, alberghi convenzionati) e interessanti statistiche sul settore dell’ortofrutticoltura.
[ Fonte : Macfrut]

Biosalus - Festival Nazionale del Biologico e del Benessere Olistico, Urbino, 3-4 ottobre (152/2009)
Dopo il grande successo di pubblico e critica delle edizioni 2007 e 2008, l'Istituto di Medicina Naturale ripropone a Urbino il Biosalus - Festival Nazionale del Biologico e del Benessere Olistico.
Durante il Biosalus Festival 2009, che si terrà nei giorni 3-4 ottobre, sarà possibile incontrare i professionisti del settore che presenzieranno a convegni, conferenze e seminari. Accanto agli appuntamenti culturali, vi saranno numerose iniziative destinate ad avvicinare i visitatori alle diverse realtà: stand con dimostrazioni di trattamenti, mercato dei prodotti biologici, mercatino dell'artigianato etnico e artistico, mostre, spazi espositivi, stand gastronomici. Non mancheranno poi spettacoli teatrali, intrattenimenti musicali e, per i più piccini, marionette e maghi. La novità della manifestazione, il crescente interesse verso il Biologico e verso il Benessere, la fama dei personaggi invitati, sono i fattori che rendono Biosalus un festival di grande richiamo, sia per studiosi e appassionati, sia per il pubblico che per la prima volta si avvicina a questi argomenti.
A Biosalus Festival 2009 sarà possibile trovare:
Mercatino delle aziende del biologico;
Ristorazione Biologica (negli spazi appositamente allestiti nella storica cornice di Piazza della Repubblica) ;
Area trattamenti (dimostrazioni di trattamenti per il proprio benessere);
Area prodotti naturali;
Area editoria e libreria;
BioEcoCasa;
Aree spettacoli;
Sale convegni e conferenze.
Il programma completo della manifestazione e altre informazioni di carattere pratico sono disponibili all’indirizzo: www.biosalusfestival.it
[ Fonte : Biosalus]

In arrivo l’etichettatura Made in italy (153/2009)
Il sostegno all'obbligo di indicare l'origine del latte e derivati in etichetta ottenuto dal Ministro Luca Zaia al vertice italo-francese e il via libera all'unanimità del Senato al disegno di legge che estende a tutti gli alimenti tale obbligo a tutela del Made in Italy , rappresentano una svolta per i consumatori e gli agricoltori. Lo comunica in una nota la Coldiretti. Con l'approvazione della legge non sarà più possibile spacciare come Made in Italy prodotti importati dall'estero e si pone fine a un inganno che riguarda due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all'estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all'insaputa dei consumatori, e la metà delle mozzarelle non a denominazione di origine che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere. Per ogni prodotto agricolo realizzato nei campi o negli allevamenti situati in Italia, si sviluppa un Made in Italy alimentare cinque volte più grande tra contraffazioni e imitazioni.
Secondo l'indagine Coldiretti-Swg la quasi totalità dei cittadini (98%) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti, per colmare una lacuna ancora presente nella legislazione comunitaria e nazionale, ma in Italia la metà della spesa è ancora anonima. Il pressing della Coldiretti ha portato all'obbligo di indicare varietà, qualità e provenienza per l'ortofrutta fresca, le uova, il miele, il latte fresco, il pollo, la passata di pomodoro e dal primo di luglio è arrivato anche l'obbligo di indicare l'origine delle olive impiegate nell'extravergine, ma molto resta ancora da fare: e per oltre il 50% della spesa, conclude la Coldiretti, l'etichetta resta anonima per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali, ma anche per il latte a lunga conservazione e per i formaggi non a denominazione di origine.

[ Fonte : Coldiretti, 23/09]

Cardano al Campo, impara l’orto e mettilo da parte (154/2009)
Segnaliamo una bella iniziativa del comune di Cardano al Campo (VA), iniziativa di cui potranno approfittare solo i residenti, ma che potrebbe essere riproposta da altre amministrazioni comunali: il comune insegna come realizzare un orto biologico, in attesa di offrire il terreno a chi non ce l’ha.
E’ partita proprio in questi giorni la raccolta delle iscrizioni al corso di orticoltura biologica, voluto dall’assessorato alle politiche ambientali nell’ambito del progetto di sensibilizzazione sullo sviluppo sostenibile. Il corso è propedeutico all’avvio di un’altra iniziativa di interesse ambientale: l’assegnazione degli orti sociali, che verranno distribuiti a chi ne farà richiesta. Sono previsti sei incontri di cui quattro teorici da 2 ore ciascuno e due pratici da 3 ore, tutti tenuti da esperti in agricoltura biologica. Questo il programma:
Il terreno (analisi empirica, vangatura, concimazione, preparazione delle aiuole, pacciamatura)
Semine e trapianti
Accorgimenti per prevenire malattie e/o danni
Piante officinali nell'orto
Diserbo e irrigazione
I nemici dell'orto (come riconoscere i più comuni parassiti ed i danni da loro causati)
Riconoscimento piante spontanee per preparati antiparassitari
Raccolta e conservazione dei prodotti dell'orto
Informazioni sull'agricoltura biologica ed i prodotti in commercio.
Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni al corso, occorre rivolgersi all’ufficio ecologia (0331.266240). Le iscrizioni verranno raccolte fino al 10 ottobre. Le date e gli orari degli incontri verranno stabilite dopo la chiusura delle iscrizioni.
[ Fonti : Varese News, 23/09; Satelios News, 23/09]

Sana 2009, una piccola rassegna stampa (155/2009)
Così, su Greenplanet, Antonio Felice riassume quanto scritto dopo Sana 2009.
“Di Sana scrive il nostro Federico Bertazzo e ha scritto nell'ultimo numero dell'Informatore Agrario un collega serio e puntuale come Nicola Castellani. Abbiamo letto loro ed altri con attenzione. E abbiamo visitato la fiera. Sinceramente, si fa fatica a parlare male del Sana. Lo troveremmo un mero esercizio masochistico. Non vi è dubbio, quella che si è chiusa il 13 settembre a Bologna è stata un'edizione asciutta, meno sagra del solito, con qualche defezione anche non secondaria tra gli espositori, senza grandi sorprese dall'estero, ma il biologico italiano a Bologna si è ritrovato, ha incontrato partner clienti fornitori. L'appuntamento bolognese di settembre, nonostante l'arrembante crescita della concorrente fiera tedesca di Norimberga, si è confermato utile. Ricordo che lo scorso anno Greeplanet aprì un ampio dibattito sul futuro del Sana. Nonostante le critiche anche dure di taluni, l'orientamento generale era stato a favore della manifestazione, con i suoi due volti, specialistico e generalista, orientata al business da una parte e all'incontro con il grande pubblico del biologico dall'altra. Inutile tentare una sintesi: più business da una parte, più pubblico dall'altra. Questo sarebbe il massimo. Biofach però è solo business. E tutte le grandi fiere mondiali hanno lasciato fuori dai cancelli gli aspetti non legati all'incontro tra espositori e visitatori professionali. Sana fatica a lasciare l'altra faccia della medaglia. Per noi questo non è un problema. A patto però che l'aspetto professionale sia rilanciato attraverso un grosso lavoro in due direzioni: l'estero e i distributori. Estero dovrebbe poi significare soprattutto una cosa: fare del Sana il momento d'incontro specializzato tra la produzione biologica non solo italiana ma dell'intero Mediterraneo e la grande distribuzione europea e mondiale. Questa è la sfida. Questo trascinerebbe in alto le ambizioni del biologico italiano che di una sua fiera deve fare un momento di forza e non un momento di debolezza. Attorno a questo obiettivo, che richiede risorse finanziarie e umane, ci può stare tutto il resto. Sana è in transizione, non in crisi.â€

[Fonte : Greenplanet, 20/09/09]
Per approfondimenti:
Il biologico avanza, ma Sana ha il fiatone di N. Castellani Informatore Agrario N° 35, 18-24 Set. 2009
Pronti per il futuro. L'Italia non manca l'appuntamento di Bologna di F. Bertazzo Greenplanet, 20/09/09


SUOLO E SALUTE NEWS

L'ATTUALITA' SUL BIOLOGICO
N. 30 – 17 settembre 2009

 
L’agricoltura biologica in cifre al 31/12/2008 (146/2009)
Dati Ismea sui consumi nazionali, cresce l’appeal dei prodotti biologici (147/2009)
Statistiche ISTAT al 31/12/2008 sui prodotti agroalimentari di qualità DOP, IGP e STG (148/2009)
Un pollaio biologico nel carcere femminile della Giudecca (149/2009)
Pubblicato sulla GU il D.P.R. 22 luglio 2009, n. 129 sulla riorganizzazione del MIPAAF (150/2009)
 
L’agricoltura biologica in cifre al 31/12/2008 (146/2009)
In occasione del SANA di Bologna, sono stati presentati i dati del SINAB sull'agricoltura biologica italiana, aggiornati al 31 dicembre 2008. I dati sono stati forniti al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dagli Organismi di Controllo (OdC) operanti in Italia al 31/12/08, sulla base delle elaborazioni del SINAB – Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica.
Dall’analisi completa di tali dati, risulta che gli operatori del settore sono 49.654 di cui: 42.037 produttori; 5.047 preparatori (comprese le aziende che effettuano attività di vendita al dettaglio); 2.324 che effettuano sia attività di produzione che di trasformazione; 51 importatori esclusivi; 195 importatori che effettuano anche attività di produzione o trasformazione.
Rispetto ai dati riferiti al 2007 si rileva una riduzione complessiva del numero di operatori dell’1,2%. La distribuzione degli operatori sul territorio nazionale vede, come per gli anni passati, la Sicilia seguita dalla Calabria tra le regioni con maggiore presenza di aziende agricole biologiche; mentre per il numero di aziende di trasformazione impegnate nel settore la leadership spetta all’Emilia Romagna seguita dal Veneto. La superficie interessata, in conversione o interamente convertita ad agricoltura biologica, risulta pari a 1.002.414 ettari, con una riduzione rispetto all’anno precedente circa del 12,8%. Il principale orientamento produttivo è rappresentato dai cereali che, insieme a foraggi, prati e pascoli, coprono più del 50% della superficie totale ad agricoltura biologica. Segue, in ordine di importanza, la superficie investita ad olivicoltura e quella a viticoltura. Per le produzioni animali, distinte sulla base delle principali specie allevate, i dati evidenziano un incremento del numero di capi in particolare per quanto riguarda il pollame, le pecore ed i maiali. L’attività esercitata dagli Organismi di controllo riconosciuti si è concretizzata in un totale di 63.060 visite ispettive, con prelievo ed analisi di 5.500 campioni.
[Fonte: SINAB, 10/09]
Per approfondimenti:
Il documento completo L’agricoltura biologica in cifre al 31/12/2008 (11 pagg) è disponibile all’indirizzo:
http://www.sinab.it/share/img_news/1918_bio_in_cifre_2008giar.pdf 

Dati Ismea sui consumi nazionali, cresce l’appeal dei prodotti biologici (147/2009)
Sempre durante il Sana, sono stati diffusi i dati Ismea/AcNielsen sui consumi domestici bio. La crisi non intacca l’appeal dei prodotti biologici, che guadagnano ancora spazio nel carrello degli italiani. In base alle rilevazioni del panel continuativo Ismea/Nielsen, nel 2008, nonostante la recessione e l'andamento stagnante dei consumi nazionali, gli acquisti domestici di alimenti biologici confezionati sono aumentati, in termini monetari, del 5,4% rispetto al 2007. Una tendenza confermata e rafforzata nel primo semestre 2009, che ha chiuso con una crescita del 7,4% su base annua. La rilevazione, precisa l'Ismea, non include le vendite presso i negozi specializzati ed è riferita, nello specifico, agli acquisti domestici, quelli cioè destinati ai consumi in casa.
A trainare il bio, con aumenti consistenti rilevati sia nel 2008 che nei primi sei mesi del 2009, sono gli ortofrutticoli freschi e trasformati ( 19,8% la spesa nel 2008 e 37,8% nella prima metà di quest'anno), le bevande ( 2,7% e 11,6%) e le uova ( 14,1% e 24,3%), mentre gli acquisti di lattiero-caseari, dopo il più 1,5% del 2008, hanno fatto segnare in questo primo semestre una contrazione del 3,9%. Negativo, invece, il trend dei prodotti per la prima colazione (caffè, tè, biscotti, dolciumi, ecc.), sia nel 2008, sia nel primo semestre 2009 (-13,8% e -2,8%). In generale, osserva l'Ismea, l'incremento degli acquisti di prodotti bio acquisisce una valenza maggiore se si inquadra in un ambito più ampio che è quello dei consumi alimentari nel complesso e degli altri prodotti a qualità certificata. Già nel 2008 il comparto aveva mostrato performance più favorevoli rispetto al resto dei prodotti alimentari, anche in un contesto economico non positivo. E lo stesso orientamento si sta verificando e consolidando nel 2009, con il 7,4% di crescita del paniere biologico che si confronta con uno 0,2% di aumento del totale del mercato agroalimentare e con una riduzione dell'1,8% registrata per i prodotti a marchio Dop e Igp.
A livello geografico il consumo bio resta una caratteristica prevalentemente del Nord Italia. Nelle regioni settentrionali si concentra infatti più del 70% degli acquisti nazionali (il 44,1% nel Nord-Ovest e il 27,2% nel Nord-Est), mentre il Centro, inclusa la Sardegna, e il Meridione rappresentano rispettivamente il 19,7% e il 9% del totale.
Riguardo infine ai singoli canali distributivi, è proseguita la crescita della grande distribuzione organizzata. Le vendite di prodotti bio negli iper e nei supermercati hanno fatto segnare aumenti, per entrambi, di oltre il 5% nel 2008 e rispettivamente del 13,5 e del 5,4 per cento nel primo semestre 2009.
[Fonti: AIOL, 10/09; ISMEA, 10/09]
Per approfondimenti:
Il documento completo I consumi domestici di prodotti biologici nel primo semestre 2009 (09 pagg) è disponibile all’indirizzo:
http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4416

Statistiche ISTAT al 31/12/2008 sui prodotti agroalimentari di qualità DOP, IGP e STG (148/2009)
L'Istat rende disponibili i principali risultati della rilevazione sui prodotti agroalimentari di qualità DOP (Denominazione di origine protetta), IGP (Indicazione geografica protetta) e STG (Specialità tradizionale garantita) con riferimento al 31 dicembre 2008. La rilevazione riguarda tutti gli operatori, distinti in produttori (aziende agricole) e trasformatori (imprese di trasformazione), autorizzati alla produzione e/o alla trasformazione delle derrate agricole in prodotti agroalimentari di qualità riconosciuti dall'Unione Europea. La rilevazione è censuaria e viene svolta in collaborazione con il MIPAAF presso gli archivi amministrativi degli Organismi di controllo di ciascun prodotto.
Al 31/12/08 i prodotti DOP, IGP e STG, per i quali l’Italia è il primo Paese europeo per numero di riconoscimenti conseguiti, si confermano una componente sempre più significativa della produzione agroalimentare nazionale e un fattore di competitività delle realtà agricole locali. I prodotti DOP, IGP e STG riconosciuti sono 175 (9 in più rispetto all’anno precedente); di questi 167 risultano attivi (6 prodotti in più rispetto al 2007). I settori maggiormente rappresentati sono gli ortofrutticoli e cereali (57 prodotti), gli olii extravergine di oliva (38), i formaggi (35) e le preparazioni di carni (30), mentre le carni e gli altri settori (altri prodotti di origine animale, aceti diversi dagli aceti di vino, prodotti di panetteria, spezie, olii essenziali e prodotti ittici) comprendono 15 specialità.
Si ricorda che Suolo e Salute attualmente controlla l’Olio extravergine di oliva Valdemone DOP, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, l’Olio extravergine di oliva Bruzio DOP, il Fungo di Borgotaro IGP e il Fico d’India dell’Etna DOP. È stata inoltre designata per il controllo della Carota Novella di Ispica IGP, del Limone Interdonato IGP e della la Ciliegia dell’Etna IGP.
[Fonte: ISTAT, 11/09]
Per approfondimenti:
Il documento completo Prodotti agroalimentari di qualità DOP, IGP e STG (19 pagg) è disponibile all’indirizzo:
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20090911_00/

Un pollaio biologico nel carcere femminile della Giudecca (149/2009)
Sabato 19 settembre, al Carcere femminile della Giudecca (Venezia), avrà luogo la tradizionale Festa dell'Orto, organizzata dalla Cooperativa Sociale "Rio Terà dei Pensieri". La novità di quest'anno è il pollaio biologico.
Nell'inverno scorso, infatti, oltre alle diverse attività già esistenti (cosmesi, orticoltura, laboratorio di rilegatoria, ecc.) è stato avviato anche un progetto per la realizzazione di un pollaio e per la produzione di uova biologiche, da vendere settimanalmente al mercato locale. L'operazione non è stata impostata come un’attività lavorativa, innanzi tutto perché curare un pollaio di una ventina di galline non è certo un grande sforzo, poi perché il vero obiettivo era educativo e cioè stimolare la capacità di gestire la propria giornata. L'allevamento di galline è uno strumento eccellente per l'educazione alla responsabilità e alla continuità dell'impegno: essendo vivi e reattivi alle situazioni esterne, gli animali richiedono una serie di attenzioni che impegnano totalmente la mente, le capacità, le risorse, nonchè i sentimenti di chi si dedica alla loro cura. All'inizio il rischio è stato notevole: se il progetto non riusciva il fallimento sarebbe stato duro da accettare, ma le ragazze si sono impegnate al massimo e ad oggi la produzione è soddisfacente. Si è iniziato con una ventina di galline biologiche ma il progetto è più ambizioso: recuperare la vecchia razza lagunare e la tradizione dell'allevamento delle galline a Venezia, che circa due secoli fa avveniva nel Convento di San Francesco della Vigna.
Alcune simpatiche immagini sulle fasi di costruzione del pollaio sono disponibili all’indirizzo:
http://www.biozootec.it/2009_giudecca_1.aspx
[Fonte: Biozootec, 14/09]

Pubblicato sulla GU il D.P.R. 22 luglio 2009, n. 129 sulla riorganizzazione del MIPAAF (150/2009)
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 207 del 7 settembre 2009 è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica relativo alla riorganizzazione del MIPAAF. In particolare, l’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari (ICQ) diventa Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, assumendo l'acronimo ICQRF.
Il D.P.R. 22 luglio 2009, n. 129 “Regolamento recante riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell'articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133†è disponibile all’indirizzo:
http://new.suoloesalute.it/public/SUOLOESALUTE_uploads/DPR129a2009.pdf
[Fonte: ICQ, 15/09]

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